Il mio tumblr, ALT, non ha i commenti,
Update: no, non c'è verso, non riesco proprio a concepire che Posterous (a più di 16 mesi dalle promesse fatte in tal senso, fra l'altro) sia ancora senza gestione dei fusi orari: semplicemente trovo inaccettabile vedere qualunque cosa scriva prima delle 09:00 venire pubblicato con la data del giorno prima. Eccheccavolo, non mi pare una feature così difficile da implementare, no?
Di conseguenza, ripiego sul Piano B: manterrò attivo il mio tumbler ALT e, nonostante la congiuntura sfavorevole, vedrò di continuare a postare sul mio blog ALM. E vediamo se così le cose fungono, #@[]]@!&%!!
P.S.: mi trovate anche su Twitter.
Il dizionario di Google, con oltre 50 lingue supportate.
"Nella guerra fra capitalismi e nel confronto sulla spesa pubblica, la parte più impegnata politicamente della magistratura — la sola isola ideologica rimasta, all’interno dello stesso sistema giudiziario, e nell'arcipelago degli interessi «reali» in competizione — rischia di recitare il ruolo della mosca cocchiera e la politica di finire in una posizione di totale subalternità.
Ciò che colpisce è soprattutto il crescente imbarazzo dell'opposizione — a parte Di Pietro, che rivela semplicemente di non capire quello che sta succedendo — davanti alla crisi, all’impazzimento delle istituzioni e alle difficoltà di farvi fronte. E' come se il Pd si chiedesse se una volta al governo non gli potesse capitare la stessa sorte il giorno in cui finisse nel mezzo di una guerra fra capitalismi e mettesse mano a una riforma dello Stato."
Toh, guarda: forse cominciano a capire qualcosa.
Dalla polemica del “Nord celtico e protestante” contro i “vescovoni” del Vaticano Ladrone alla Repubblica Cattolica Romana in meno di 15 anni.
Non vi illudete, perche’ il momento e’ vicino.
Il prossimo leader “anti-sistema” non fara’ piu’ politica. Non fara’ nemmeno anti-politica.
Si limitera’ ad uccidere.
E’ solo questione di tempo, il tempo necessario a sviluppare una gioventu’ sempre piu’ violenta ed accecata dal pessimismo. E no, non potete farci nulla, perche’ non avete capito nulla di politica.
L’unica situazione stabile, in politica, e’ il cambiamento. Quando si dice che tutto debba cambiare perche’ nulla cambi si dice proprio questo. Ma non significa che il cambiamento sia una delle vie per preservare l’esistente.
Significa che e’ l’ UNICA via. Mentre voi avete pensato che, seminando il pessimismo, si sarebbe ottenuta una stabilita’ senza cambiamento.
Presto vedrete arrivare un uomo. La stampa, gia’ sfigurata, iniziera’ a parlare a nome suo pur di indossare un volto migliore. Una schiera di violenti al suo servizio mettera’ a tacere ogni altra stampa terrorizzando i giornalisti mediante la violenza e la brutalita’(3). Si proporra’ come moralizzatore , e una stampa ormai immorale avra’ agio di schierarsi a suo favore. Poiche’ si proporra’ come moralizzatore, dovra’ giudicare. E per questo non tollerera’ alcuna altra classe di giudici. Preti e magistrati saranno i primi bersagli della violenza dei suoi seguaci. Rifiutera’ le interviste. I suoi seguaci saranno violentissimi e crudeli. Prima che la politica riesca , nei suoi tempi, a rallentarlo, abbattera’ il governo in carica.
"Sento il bisogno di dire qualche cosa in questo particolare momento», ha esordito il presidente della Repubblica davanti ai giornalisti «per interesse del Paese - che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale - richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e tensioni - dice Napolitano - non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali. Va ribadito - ha aggiunto - che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini elettori il consenso necessario per governare."
Altro che "No-B Day".
C’e’ chi dice che non conosci una persona sino a quando non ci combatti contro. In effetti, solo quando ci combatti contro qualcuno ti rendi conto di qualcosa: di quanto sia disposto a scendere in basso pur di raggiungere i propri obiettivi. In questi giorni di scontro politico , quello che si sta vedendo e’ fino a che punto le fazioni siano disposte a scendere. Anzi, in un certo senso, dove siano gia’ scese, senza che nessuno se ne accorgesse.
Corre voce che la magistratura voglia usare un pentito e le sue dichiarazioni per colpire il proprio avversario politico. Fin qui, potremmo discutere anni sul fatto che i pentiti siano utili o meno. Secondo me sono una scorciatoia, in quanto in mancanza di prove si prende un pentito , gli si fa dire quel che si vuole, e poiche’ la testimonianza e’ l’unica prova che si puo’ costruire sul nulla, il gioco e’ fatto. Secondo altri la parola di un pentito e’ la Bibbia, cosa che non credo.
Ma il problema grave non e’ questo. Il problema e’ che l’arma scelta e’ stata scelta per una ragione: non serve la sentenza per arrivare alla pena.Nel caso del pentitismo, e delle leggi sulla mafia, infatti, basta il sospetto per poter togliere tutti i beni ad una persona.
Ora, qualsiasi persona abbia una minima percezione dei diritti sa bene che cosa stiamo dicendo: stiamo dicendo che viviamo in una specie di regime nel quale le persone possono venire punite prima della sentenza. Senza una sentenza.
Dove sono i prodi “difensori della costituzione”? Dove sono quelli che dovrebbero sapere che e’ la costituzione ad enunciare che nessuno puo’ essere privato dei propri diritti se non c’e’ una sentenza di colpevolezza, e che tutti siamo innocenti fino alla sentenza?
Un orrore del genere, nel quale basta il sospetto per far scattare qualche punizione, si e’ visto nella storia soltanto durante la caccia alle streghe , e nei vari periodi di terrore fascista e/o stalinista. Un sistema che prevede il sospetto come sufficiente alla punizione e’ per forza di cose dittatoriale, un sistema che non ha precedenti in nessuno dei paesi civili del pianeta: quando lo fa Putin sono tutti li’ a scandalizzarsi. Strano, perche’ in fondo succede esattamente la stessa cosa: qualcuno enuncia un teorema accusatorio senza prove, cioe’ un sospetto sostenuto dalle proprie parole, e qualcuno altro infligge una punizione.
Questo semplice fatto farebbe drizzare i capelli a chiunque si vanti di essere progressista. E dimostra definitivamente che corsa all’indietro sia nata nel mondo della sinistra. I campioni dell’antifascismo, infatti, sono tutti li’ a commentare che in fondo gli piacerebbe.
Si realizza quello che ho scritto nel preambolo del post: veder combattere una persona, o una fazione, ti mostra chiaramente quanto in basso siano disposti a cadere pur di raggiungere i propri obiettivi. Ed e’ quello che sta succedendo: pur di raggiungere il loro obiettivo sono disposti a consegnare il paese ad un ente che non risponde ad un cittadino mediante il voto, “perche’ risponde solo alla legge” , e che lo puo’ colpire espropriandogli tutti i beni (1) , senza nemmeno mostrare uno straccio di prova(2) perche’ lo puo’ colpire prima del processo, quando ancora non e’ tenuto a mostrare le prove.
Questo e’, evidentemente, il paese che hanno in mente a sinistra oggi. Pensare che questa sinistra sia figlia di quella sinistra che ha combattuto il fascismo mi riesce impossibile. Certo, mi spiega che cosa ci faccia nella coalizione una persona come la Binetti, che va in giro indossando uno strumento di tortura medioevale , e affermando placidamente che la tortura e’ brutta, si ma pero’ forse anche un po’ bella.(3)
Da incorniciare.
C’e’ in giro un certo scompiglio per via di una legge che privatizza l’acqua, o meglio privatizza la gestione degli acquedotti. Ovviamente la solita dialettica sboccotronica ha iniziato ad urlare che “dando l’acqua in mano ai privati moriremo tutti di sete”. Che e’ come dire che ci manca il pane poiche’ la sua distribuzione e’ in mano a dei privati , o giriamo nudi perche’ i vestiti li fanno ancora dei privati.
Ho portato una dozzina di libri in buone condizioni, praticamente nuovi. Prima che vi spelliate le mani a forza di applaudire la mia sconfinata (?) generosità, comunque, devo fare una piccola confessione: ho portato dei libri che non mi erano piaciuti, o che non mi erano piaciuti abbastanza.
Autori e generi vari: da Italo Calvino a Kate Whilelm, da Andrea G. Pinketts a Ray Bradbury, dalla narrativa alla saggistica alla science fiction.
Uno in particolare, "L'ultimo dei neuroni" di Pinketts, non sono mai riuscito a finirlo - il che è tutto dire, visto che per principio mi impongo di leggere fino in fondo qualunque cosa compri, fosse anche l'equivalente libresco della Corazzata Potiemkin di fantozziana memoria.
Quindi, rilassatevi: non sono diventato all'improvviso un buonista socialistoide, volevo solo fare spazio nella mia piccola libreria.
Insomma, quello che fino a ieri sembrava fantascienza, "l'upload" del contenuto di un cervello biologico in un microprocessore, è improvvisamente divenuto realtà? Fantastico!!!
Beh, in effetti, più che fantastico, fantascientifico: in realtà chi sta già pensando di fare un parziale backup del proprio adorato gatto su di una chiave USB dovrà aspettare ancora un po'.
Leggendo l'articolessa del giornalista del Corriere si scopre infatti che il presunto "chip" (sic) del titolo in realtà è il Blue Gene di mamma IBM: "Il supercomputer coinvolto è il quarto più potente del mondo ed ha impegnato tutte le 147.456 unità di elaborazione (CPU) di cui dispone assieme alla prodigiosa memoria di 144 mila miliardi di byte, centomila volte superiore a quella di un nostro computer."
Insomma, il pratico portachiavi USB prospettato nel titolo dell'articolo in realtà costa un po' più di 4 dollari, non si può appendere alla cintura o tenere in tasca, e soprattutto (argomento decisivo, oserei dire: gli altri son dettagli) non è compatibile con Windows Vista SP2.
Poi parlano di professionalità dei giornalisti, di tutela della categoria, di garanzie di qualità rispetto ai blogger caciaroni e dilettanti, etc. etc.
